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Qualche tempo fa sono stata richiesta come “regalo di compleanno” per una persona meravigliosa, durante un festa a dir poco commovente.

Gli invitati erano molto eterogenei per età, provenienza geografica, professione e credenze filosofico-religiose ma erano tutti accomunati da un grandissimo affetto sia nei confronti della festeggiata sia tra loro stessi. E’ stata per me un’esperienza bellissima che mi ha commossa quasi fino alle lacrime e mi ha davvero riempito il cuore e sono molto grata di averla vissuta.

Ho letto i Tarocchi, l’I-ching e il Cubo magico ad una cinquantina di persone di tutte le età, persino ad un omettino di 11 anni al quale auguro tutto bene possibile ma questa esperienza mi ha dato molto più di quanto posso aver dato io.

La festa è stata allestita all’insegna della semplicità in un agriturismo di Reggio Emilia.
La festeggiata si è occupata personalmente del buffet curando ogni cosa dall’antipasto ai dolci mignon e la torta, gli amici l’hanno aiutata ad allestire ogni cosa mettendo anche a disposizione le proprie sedie e altri materiali. Per non inquinare e sprecare ogni invitato ha portato con se, da casa, piatto, bicchiere, posate così le tavole erano coloratissime e nell’aria si diffondeva quel musicale acciottolio di stoviglie rendendo l’atmosfera della festa calda e casalinga, ecco mi sono sentita a casa.

Sono stati organizzati anche giochi per adulti e piccini, è stata persino allestita una vasca con i pesci calamita per i bambini e un banchetto di baratto per gli adulti! Il gioco più bello di tutti, poi, è stato quello del “chiedo-offro”.

Ad ogni invitato sono dati due bigliettini di carta e una penna. In uno l’invitato scrive cosa desidera (una torta, un te, un aiuto in casa o a stirare ecc.) e, nell’altro bigliettino, scrive cosa dona in cambio (un buono, una torta, portare l’auto al lavaggio ecc.). A questo punto, i bigliettini vengono messi in due scatole diverse e ciascuno pesca creando così uno scambio di doni e di felicità.

Può capitare, quindi, che “x” esaudisca il desiderio di “y” e “y” quallo di “z”.

Insomma, questo compleanno cui ho partecipato è stato all’insegna dell’amore e dei doni. Mi ha insegnato cosa sia l’amore: donarsi con gioia!

Purtroppo non sono riuscita a fare foto a null’altro che al mio banchetto, ma i ricordi sono ben impressi nella mia mente e nel mio cuore.

e ricordate sempre
nec spe, nec metu
Irene.