Der-Garten-der-Lueste-Detail-10523-von-Hieronymus-Bosch-10523Allora la donna vide che l’albero era buono da mangiare, gradito Allora la donna vide che l’albero era buono da mangiare, gradito agli occhi e desiderabile per acquistare saggezza; prese del suo frutto e ne mangiò, poi ne diede anche al marito, che era con lei, e anch’egli ne mangiò.

Allora si aprirono gli occhi di tutti e due e si accorsero di essere nudi; intrecciarono foglie di fico e se ne fecero cinture.

Genesi, cap. 3 vv 6 e 7

Perché dopo aver mangiato i frutti proibiti Adamo ed Eva perdono l’innocenza? Più che con la conoscenza, essi sembrano venire a contatto con l’illusione, la malizia, la lussuria per questo provano vergogna di loro stessi. Coprire la propria nudità è il simbolo della caduta dell’Uomo e della Donna.

Nella cultura occidentale il simbolo della caduta è divenuto simbolo di “civiltà” quale distorsione perversa della realtà!
Per secoli, in Occidente, di generazione in generazione, siamo stati educati ad avere vergogna del nostro corpo, a provare disagio quando questo è nudo come se esso fosse innaturale, provocatorio, pericoloso! Eppure avremmo dovuto accorgercene! I bambini non hanno paura di essere nudi, essi sono puri, nessun pensiero offusca la loro mente e se ne vanno in spiaggia liberi, al naturale, non hanno paura che qualcuno possa giudicare le loro forme, non provano il desiderio di possedere un altro corpo e non possono concepire che vi sia qualcosa di sporco nella nudità. Tutto avviene molto naturalmente ed è su questo che è stato costruito l’inganno del quale siamo tutti vittime e artefici.

Ci è stato fatto credere che solo menti ingenue o non progredite siano incapaci di provare vergogna, imbarazzo e disagio davanti alla nudità.
La Bibbia presenta l’atto di ribellione di Adamo ed Eva come il primo momento di “conoscenza” vissuto dall’umanità ma è l’ennesima interpretazione aberrante.

Mangiando del frutto proibito Adamo ed Eva si slegano, si sradicano dal loro Creatore. Fino ad allora Adamo ed Eva sono una sola cosa con Dio per questo non esistono il bene e il male: poiché sono Uno con l’Uno. Mangiando il frutto si separano da Dio e ciò li porta a vedere il mondo come duale, come formato dal Bene e dal Male.
Separati da Dio sono separati da loro stessi e per questo si guardano con malizia, disgusto e paura e allora si coprono, intrecciano delle foglie di fico per non lasciare che l’altro possa vedere i segreti del proprio cuore.

Questo concetto è espresso anche nei Tarocchi.
Dalle Stelle in poi i personaggi sono nudi. Come si può facilmente appurare studiando l’iconografia medievale le carte delle Stelle, della Luna e del Sole raffigurano la discesa delle anime sulla terra e, dunque, la nascita dell’Uomo/Donna nuovo/a e, per indicare che sono puri e perfetti sono rappresentati nudi.

Nel percorso dei Tarocchi i personaggi si spogliano poco a poco, lasciano in questo mondo gli abiti-corazza, gli strati di condizionamenti e di paure, di pregiudizi e di preconcetti, muoiono a se stessi e rinascono puri e perfetti: nudi.

Così anche noi, morti con il frutto proibito dovremmo rinascere spogliandoci di ogni zavorra, aiutati dai Tarocchi, purificarci dalla polvere delle vergogna (non chiamatelo pudore vi prego!) e risplendere della natura perfetta che Dio ci ha donato, finalmente ri-uniti a Lui, non più donne né uomini ma Uno con l’Uno come nella carta del Mondo.

Nec spe nec metu
Bimbasperduta

mondo