Un articolo molto interessante, perfettamente in linea con la carta del mese: Il Matto, personaggio multiforme dei Tarocchi

Jung Italia

Opera di Sam Jungkurth, Splitting Faces. Opera di Sam Jungkurth, Splitting Faces.

«Lo studio di Jung delle idee fisse di Janet lo portò alla scoperta dei complessi. Jung li immaginava come personalità frammentarie o frammenti di psiche, all’interno dei quali vi sono percezione, sentimento, volontà e intenzione, quando era presente un soggetto che pensa ed è orientato all’obiettivo. L’ego (Io) è solo un complesso tra molti e la coscienza è una conseguenza della capacità del’ego di appropriarsi di se stessi e di usare efficacemente e liberamente i complessi che già strutturano la propria esistenza.
Senza l’auto-riflessione dell’ego, i complessi funzionano in maniera automatica e hanno una qualità compulsiva (Brooke, 1991).
L’emozione e la motivazione sono incluse nel funzionamento dei complessi che operano come parti dissociate della mente.
Jung era certo che la “tonalità affettiva”, o emozione, tenesse assieme gruppi di memorie in un raggruppamento inconscio che è dissociato dal resto del funzionamento mentale…

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