ecoleDesTarots

Questo post è per ringraziare l’universo per avermi fatto conoscere le ragazze che frequentano il corso di cartomanzia, delle donne eccezionali, luminose, piene di vita, di amore, di allegria e di forza. Le protagoniste della piccola storia che leggerete sono solo due ma so che anche se questa mattina fossero venute le altre sei, l’effetto sarebbe stato lo stesso.

Questa scuola è una delle cose più belle che mi siano successe ed è la prova che quando si fa qualcosa con amore e dando amore si riceve più di quel che si dona. 
Grazie infinite all’universo che ha portato queste otto donne nella mia vita, grazie a queste otto donne di essere entrate nel mio mondo e avermi accolto nel loro.

Ore 07:00. Apro gli occhi, il mio cuore è cupo come il cielo, battuto dalla tristezza come i vetri dalla pioggia. Non ho un motivo preciso per essere tanto triste. Forse sono triste perché piove da tre giorni, e se sei meteoropatico, questo può essere un buon motivo, chissà, comunque sia ho voglia di arrotolarmi sotto le coperte e fluttuare nel sonno ma oggi c’è lezione perciò ci si alza.

Ore 07:30. Meditazione. Fisso la candela, svuoto la mente, svuoto il cuore. Inspiro, espiro e così gran parte della mia tristezza è asciugata. Mi sento pronta a dare il meglio di me.

Ore 08:00 colazione, preparo il materiale per la lezione e vado a vestirmi: sono ingrassata ancora, non mi va nulla di ciò che cerco di indossare.

Frustrazione, nervosismo, paura, senso di non appartenersi, in una parola panico! Il mio panico può apparire superficiale e forse lo è, ma il mio ingrassare è sintomo di qualcos’altro che sta avvenendo in me e che non riesco a fermare, un disagio che pesa sul mio cuore e che, a volte, mi fa sentire braccata.

Ore 10:05, sto ancora cercando di mettere insieme il mio abbigliamento e il mio umore sconquassato quando suona il citofono, è Laura. Non c’è più tempo, sarò triste più tardi, a lezione finita.

Insieme a Laura chiamiamo Tamara su Skype. Oggi non può venire così seguirà in video-conferenza. Presentazioni, qualche battuta, qualche confidenza, poi la Luna e la Magia dei Pianeti, i Tarocchi occupano il tempo e i pensieri.

Ore 12:00, la lezione è finita, Laura è andata a casa, Tamara ha salutato, c’è silenzio.

Sono sola con il mio cuore, ora posso permettermi di essere triste ma la tristezza e la paura sono svanite. Mi sento serena, quasi felice.

Ancora nell’aria c’è l’eco dell’entusiasmo, della sorpresa, dell’affetto.

Un abbraccio di Luce
Irene
Nec spe nec metu