calderoneUltimamente, sto facendo consulti per donne che l’I-ching definisce come crogioli con gli anelli di giada e che i Tarocchi designano come Imperatrici, Papesse e Temperanze ma che si sprecano con invidiosi, con gli incorreggibili da mettere alla gogna (sempre un suggerimento dell’I-Ching) e con matti e papi capovolti.

Per chi non sapesse il senso di questi simboli spiego, brevemente. Nell’Antica Cina il crogiolo era adoperato per cuocere e contenere le offerte agli dei. Sebbene umile, esso diveniva uno strumento di grande valore a causa del suo contenuto. Sempre nell’Antica Cina, la giada era considerata la pietra più pura e preziosa al mondo, simbolo di bellezza, nobiltà, perfezione tanto da divenire il simbolo della Pietra filosofale. Un Crogiolo con i manici in giada è, dunque, preziosissimo, bellissimo e splendente al massimo grado. Esso è prezioso sia dentro sia fuori.

imperatriceLa Papessa e l’Imperatrice rappresentano, quando si tratta di amore (perché sempre in questo ci fregano) la capacità di amare in modo completo e incondizionato. Rappresenta una donna (perché di donne stiam parlando) che è guida e nutrimento intellettuale, spirituale e fisico per l’uomo che è stato da lei scelto, una vera e propria Didone, insomma e la Temperanza? C’è anche bisogno di dirlo? Armonia, equilibrio, luminosità cos’altro si può chiedere ad una fanciulla, in fiore o matura che sia?

Sugli invidiosi e gli incorreggibili dei quali parla l’I-ching non mi soffermo perchè si commentano bene da soli ma il Matto capovolto indica l’immaturità, il rifugiarsi in illusioni, l’impulsività, la menzogna e quanto di peggio possiamo trovare in un innamorato. Fidanzarsi con un matto capovolto vuol dire prendersi in carico un eterno capriccioso bambino tra l’altro egoista e non un fidanzato o un compagno!

Il papa capovolto è forse peggio poiché parla di un individuo arido, senza alcuna fede, materialista e incapace di trovare da se gioia nella vita. Un uomo egoista e bisognoso dell’altrui energia che non avendo nulla da dare non sa apprezzare quel che riceve.

Ora, messa così può sembrare che un’Imperatrice, una Papessa o una Temperanza siano sceme a stare con maschi di tale risma ma non è così. Il fatto è che queste creature non conoscono la luce della quale son fatte. Per qualche motivo la loro luce è nascosta in qualche piega del loro cuore, l’hanno riposta lì distrattamente in qualche giorno di temporale, per proteggerla dalla pioggia e dal vento. Altre l’hanno chiusa in qualche cassaforte per paura di ladri che s’aggiravano per casa e, col tempo, l’hanno dimenticata. Hanno prima dimenticato dov’era la fiamma che le animava e poi hanno dimenticato d’averla mai avuta. Ricordano come in sogno d’essere state splendenti come delle Artemidi ed ora, cercano la fiamma per il mondo, accade così, che negli occhi di uomini e donne vuote (perché ci si mettono le amiche arpie a complicare tutto) vedano il riflesso della loro fiamma che, nonostante tutto, arde nel loro cuore e se ne innamorano. Credono che sia l’altro la luce che cercano e riversano così tutto il loro amore, la loro sapienza e quanto più s’affannano più l’altro splende di luce riflessa e loro sempre più si sentono piccole e al buio e al freddo.

Così, l’I-ching e i Tarocchi mi suggeriscono tutti i giorni, ormai, di ricordare a queste creature la loro natura luminosa, d’incitarle a cercar la lampada e porla al suo posto: al centro del cuore. E questa è una sensazione strana. Perché l’oracolo che riferite non parla mai solo al consultante, parte del messaggio è per voi. Così l’Oracolo qualcosa dice anche a me. Mi mostra luci nascoste forse per indicar la mia? Eppure in questo periodo io sto riscoprendo quella lampada, l’avevo perduta anche io, in fondo ad un baule, fra un trasloco e l’altro ed ora è lì al centro del mio cuore e splende ed io, devo ammetterlo, neppure riesco a crederci e forse è questo il messaggio:

credici, accade come accade alle alle altre, vedi la fiamma che tieni anche tu piccola grande Nike, vola come un’Athena e penetra l’oscurità della notte.

cuoreFiammaInsomma pensiamo di essere strumenti dell’universo, di dire chissà quali verità e dispensare perle di saggezza aiutando il mondo e in realtà, altro non siamo che bambini e bambine che l’universo tiene per mano conducendoli attraverso un corridoio di immagini verso la propria essenza, verso la Verità. Alla fine dovremmo noi dire grazie ai consultanti perché la loro domanda è in realtà la richiesta insistente della nostra anima e il nostro responso è il messaggio dell’universo per noi. L’insegnamento elargitoci da quella guida infallibile che mai ci abbandona e le pratiche, i suggerimenti, i riti che consigliamo? Ma sono la medicina che cureranno anche noi! La verità è che, alla fine siamo Uno e lo siamo sul serio. I dubbi e i malanni dell’altro e dell’altra sono alla fine anche i miei e curando l’altro curo me e, allo stesso tempo ferendolo mi ferisco. Quanto sciocchi sono, in quest’ottica, la disonestà, l’odio, il rancore, l’imbroglio, la violenza! Ed ecco che l’Universo mi mostra come siamo Uno, me lo fa toccare con mano perché mi ha fatta lui e sa come sono, io devo avere le prove, devo sperimentare di persona per credere ed ora lo so con assoluta certezza, non siamo semplicemente connessi, siamo una cosa sola e questo è solo uno dei piccoli miracoli che attraverso la Cartomanzia si compiono.

Nec spe, nec metu
Bimbasperduta