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confusione

A volte, la confusione è chiarezza.

Questo, l’insegnamento impartitomi, oggi, dai Tarocchi.
Ho apena terminato di leggere i Tarocchi ad una cliente alla quale non ho potutto fornire le risposte e la chiarezza che cercava. Non perchè siano state poco chiare le carte, loro sono sempre limpide come cristallo, ma perchè proprio le carte annunciavano che la sua attuale confusione è necessaria al raggiungimento della chiarezza. Ciò che spera non si avvererà ma dovrà essere lei a deciderlo. Lo so, sembra un non-sense ma vi aspettate ancora un senso compiuto dai Tarocchi? Certo che no. Sono la via del Matto, non possono parlare che per non-sense pieni saggezza.

Mi sta succedendo una cosa molto particolare da quando ho iniziato a fare i consulti a pagamento.
Affronto il problema della verità. Dire la verità all’amica o alla cliente abituale è diverso che dirlo ad un perfetto estraneo. Con l’amica, con la cliente abituale hai già un rapporto di fiducia, vi è un legame intimo e profondo, hai l’opportunità di seguire gli sviluppi di quella verità, ma un estraneo! Con un estraneo non hai nulla, non sai se lo rivedrai e come si svilupperà quella verità che hai proferito è per questo che è più difficile leggergli le carte.
Non so voi, ma io, quando leggo i tarochi, sento le emozioni, le speranze e i timori del consultante e vorrei dirgli solo ciò che lo allieta, ciò che lo soddisfa ciò che desidera ma la realtà è altro.
La vita ci premia, a volte, con l’inaspettato e spesso, quest’inatteso è anche indesiderato, almeno inizialmente. Così, questa persona ha necessità di “stare” nella sua confusione e nel suo dubbio per trovare la sua chiarezza ed io bisogno di non sapere come andrà e di non poterla aiutare per apprendere la fiducia. Devo fidarmi delle carte e dell’Universo, lasciare che ciascuno faccia il suo percorso, accettare che la mia è solo la parte del suggeritore e che dovrò quindi lasciare ciascuno arrivare fino in fondo alla sua commedia.
Grazie davvero, per la lezione di oggi, ne farò grande tesoro.

Nec spe, nec metu
Bimbasperduta