Cercando le immagini per la conferenza La Magia dei Tarocchi dal Medioevo a Oggi, ho trovato due riferimenti pop ai Tarocchi, la zingara Cloris e la sua imitazione fatta dalla Littizzetto a mai dire Story2.

Cloris fu un vero e proprio fenomeno mediatico che, secondo me contribuì notevolmente a diffondere la passione per i Tarocchi.
Anche se l’interpretazione degli stessi era un po’ superficiale, la zingara risultava talmente simpatica e piacevole che per molti i Tarocchi persero quell’alone di “dannazione eterna” e tornarono ad essere, per pochi anni, strumento d’intrattenimento, sinonimo di gioia, ispiratori di motti.
Certo, nulla a che vedere con i fasti Cinquecenteschi ma ragazzi non si può certo pretendere di più dalla televisione!
Cloris era bella, simpatica e luminosa e ricalcava con grazia molti luoghi comuni ahimè, solo questo, forse, era il peccato della zingara: essere un luogo comune e ricalcarne molti ma dalla scatoletta luminosa e ipnotica, si sa, l’originalità, il genio sono banditi, non fanno audience, perciò possiamo perdonarglielo!

Io avevo iniziato da poco a fare i Tarocchi, credo, non sono mai stata un’assidua frequentatrice della TV ma oggi mi fa piacere rivederla, e poi anche questo è uno spaccato della storia dei Tarocchi e della loro interazione con il mondo.

Comaschi era davvero insopportabile però, come Frizzi e Bonolis del resto, mamma mia che gnomo fastidiosissimo! Impiccatelo!

Non poteva, ovviamente, mancare il verso a questa famosa figura, fatto da Luciana Littizzetto, che oltre a Cloris sfotte un po’ tutti i maghi e gli appartenti alla categoria offrendoci uno spaccto delle credenze legate ai cartomanti che, purtroppo, a volte non rimangono solo credenze.